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Sono 38-40 mila, secondo l’Associazione italiana editori, le opere autopubblicate disponibili ad oggi, in formato cartaceo, nel nostro Paese: il 5-5,5 per cento dei titoli in commercio.
Numeri a cui si aggiungono anche 6.000-6.500 ebook creati con il self-publishing (sebbene, precisa l’Aie, questa cifra comprenda anche una fetta degli stessi testi cartacei ma in versione digitale).
Negli Stati Uniti, dove l’autopubblicazione si è diffusa prima e il mercato dei libri elettronici è più sviluppato, i titoli usciti con il self-publishing sono stati 211.269 nel 2011, di cui il 41 per cento ebook.
Alla luce delle nuove opportunita e dei nuovi supporti che permettono di risparmiare le onerose spese di stampa, la tentazione di autopubblicarsi è sempre più forte.

L’Associazione degli editori stila anche un catalogo delle principali piattaforme di pubblicazione ad uso degli autori.
Tra di esse, ilmiolibro.it, specializzato finora nel self-publishing cartaceo (oltre 10 mila gli autori) ma che di recente ha lanciato Storiebrevi , progetto dedicato ai mini-racconti digitali.
Solo per gli ebook, invece, il servizio Kindle Direct Publishing, lanciato lo scorso dicembre del gigante Amazon.
Così come Narcissus Self Publishing, avviato nell’ottobre 2011 da Simplicissimus Book Farm, gruppo indipendente impegnato fin dal 2004 nell’editoria digitale.
Nessun dato, invece, è ancora disponibile sui ricavi (o le perdite) legati al self-publishing in Italia.
Siamo di fronte a un fenomeno ancora agli inizi, ma capita non di rado che gli ebook autopubblicati entrino nella Top 100 dei più scaricati.
La domanda chiave legata all’autopubblicazione resta sempre, infatti: se gli autori possono rivolgersi direttamente ai lettori, quale ruolo rimane per gli editori?
Degli editori c’è ancora bisogno.
I libri autopubblicati, ad esempio, sono essi stessi un bacino in cui fare scouting.
Qualcuno lo ha già capito: Gems attraverso il meccanismo del concorso letterario IoScrittore ; Piemme con un servizio di self-publishing destinato ai bambini lettori di Geronimo Stilton; Mondadori annunciando una piattaforma di autopubblicazione che sarà lanciata a breve.
Con la crescita del mercato dell’ebook, lo spazio per il self-publishing si amplierà. Il formato digitale infatti alletta ancora di più l’autore che, oltre a pubblicarsi in proprio, si trova anche immediatamente distribuito.
Per questo gli editori dovranno rassegnarsi al self-publishing, usandolo piuttosto come un vivaio e iniziando a rinnovarsi dal punto di vista tecnologico.
Via: corriere.it














