Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Passamano: il negozio dove si compra senza pagare

InCase history, Curiosità su 9 luglio 2012 a 9:43 am

Un “negozio” davvero particolare: non servono banconote e nemmeno monetine per prendere ciò che serve.
L’idea è di quelle colpiscono: si tratta di “Passamano”, il primo non-negozio basato sulla filosofia del recupero e del riutilizzo, dove cioè si “compra” senza pagare, perché gli oggetti non hanno prezzo.

Anzi, qui si possono prendere e portare senza denaro in cambio.
Passamano è nato grazie ad un gruppo di volontari che non ricevono compenso e che chiedono solo una libera offerta facoltativa per coprire le spese fisse del negozio.

Il progetto appartiene a una rete di iniziative che favoriscono il riuso dei beni e un approccio più cosciente con le risorse e lottano contro gli sprechi, la società dei consumi, l’usa e getta.
Ma come funziona? Semplice: ci si reca, si cerca tra gli scaffali, si prende senza pagare niente. Quando un oggetto ha un valore affettivo è difficile stabilirne il prezzo di vendita, si rischia di svalutarlo, e allora è meglio regalarlo.

L’idea – spiega una delle promotrici, Gaia Palmisano, nasce all’interno del movimento internazionale “Transition Town” fondato dall’inglese Rob Hopkins.
L’obiettivo finale è quello di creare una dimensione partecipativa con metodi che lascino spazio alla creatività individuale”.

Insomma, “Passamano” sembra un negozio ma, di fatto, “ne è l’antitesi –continua la promotrice-, nulla, infatti, vi viene venduto. Ognuno può entrare e prendere ciò che più gli è utile o che più gli piace.
In cambio non viene richiesta nessuna forma di compenso.
In questo modo usciamo completamente dalla logica del “do ut des” cercando di creare contemporaneamente un’alternativa al consumismo e allo spreco, ripristinando un senso di comunità”.
“Passamano” è anche un info-point su consumo consapevole, riciclo e riutilizzo, eco villaggi, transition town, decrescita felice, animalismo, cucina vegetariana e vegana, turismo responsabile, diritti umani, con una biblioteca e una sala riunioni da 30 posti a sedere per serate e incontri tematici.
Ma soprattutto è un laboratorio condiviso con chiunque volesse dare il proprio contributo in termini di tempo, disponibilità e collaborazione.
Perché i soldi non sono tutto…..

Link: facebook.com   Il profilo di ” Passamano”
Via:   greenme.it

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