Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Archivio per la categoria ‘Arredo’

Il tavolo istantaneo di Why the Friday

InArredo su 15 maggio 2013 a 10:00 am

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Tutto il segreto risiede in un martinetto.
Niente morsetti, ganasce, viti o quant’altro.

L’idea primaria era quella di realizzare un supporto che potesse rendere stabile, come un banco da lavoro, una qualsiasi tavola di legno.

Il team di Why the Friday ha ralizzato questo banale concetto dove la sagoma elittica in legno ruota su se stessa trasformandosi in una sorta di cuneo per il relativo bloccaggio.

L’aspetto maggiormente curioso risiede nel fatto che con questo sistema le tavole di appoggio potranno avere spessori variabili.
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I riflessi di Sam Orlando Miller

InArredo su 13 maggio 2013 a 1:00 pm

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Sam Orlando Miller è cresciuto nel laboratorio di famiglia.
A Londra il padre realizzava vasi e sculture utilizzando l’argento.

Dopo gli studi, quello di aprire un suo studio è un percorso scontato.
Qui, insieme ad un team realizza oggetti e progetta interni.

Nel 2000 prende la radicale decisione di creare ogni pezzo esclusivamente con le sue mani, iniziando a elaborare nuove forme di superfici specchiate.
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Dear Disaster Cabinet: le superfici doubleface di Jenny Ekdahal

InArredo su 13 maggio 2013 a 12:00 pm

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Grazie ad oltre duemila tessere doubleface, cambia colore al semplice tocco della mano.
Il progetto Dear Disaster Cabinet è una credenza in faggio naturale progettata dalla svedese Jenny Ekdahal.

Ad ispirarla sono state le onde marine con il loro cambiamento ritmico.
La superficie tattile coinvolge l’interazione del fruitore in un gioco di sfioro che la rende continuamente personalizzabile.

Un lato di ogni tesserina è nella tinta naturale el legno.
Il lato opposto lo si può scegliere attraverso una scala cromatica che parte dall’azzurro per arrivare al bianco.
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Rigenarare due sedie da ufficio

InArredo, Restauro, Vintage su 3 maggio 2013 a 1:00 pm

sedie-ufficio-rigenerateL’intervento contemplava lo smontaggio, la lucidatura della fusioni in alluminio, la sverniciatura, la levigatura degli inserti in legno e quattro ruote nuove.
Troppo poco per gettarle in discarica.

Il loro appoggio a quattro razze identificava una datazione non oltre il 1975.
La seduta risultava comoda.

Le abbiamo recuperate.
Oggi, in un contesto idoneo, queste sedie da ufficio potrebbero ancora distinguersi per il loro “taglio” del tutto particolare.
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Fusillo: una mensola multiuso

InArredo su 2 maggio 2013 a 8:00 am

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Con del massello di rovere lo staff tutto italiano di Studio andViceVersa ha elaborato questa ingegnosa soluzione.

Fusillo è contemporaneamente mensola, fermalibri, appendiabiti e portabiciclette.

I segmenti ruotano attorno ad un asse centrale.
La lavorazione su ogni pezzo li trasforma arbitrariamente in singoli ganci.
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Moonflower: quella culla che si apre come un fiore

InArredo su 22 aprile 2013 a 8:00 am

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Uno stand al recente Salone Satellite risultava molto divertente.
Al suo interno una strana culla pendeva da un’asta molto simile al becco di una cicogna.

Lo stand era quello di Selene Tunesi, la culla portava un nome dal titolo Moonflower.

Una sorta di imbottito tra cuoio rigenerato, espanso antisettico ed un rivestimento lavabile, con la peculiarità di essere aperto come un fiore annullando del tutto il suo volume.
Può essere sospeso a soffitto al gancio in dotazione, a parete attraverso il suo “becco” ma mantiene la sua struttura anche appoggiata su qualunque superficie purchè sia in piano.
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I complementi architettonici di Robert Van Ambricqs

InArredo, Ispirazioni su 21 aprile 2013 a 8:00 am

robert-van-embricqsTra materiali che Robert Van Ambricqs pedilige c’è il legno.
Se così non fosse difficilmente avremmo potuto apprezza quanto abbiamo visto e che vi presentiamo.

Robert è riuscito ad imprimere ai suoi complementi strane architetture.
Lo ha fatto sviluppando curiose geometrie intagliando alcune tavole per poi assemblarle in segmenti snodati.

Guardandole al vero, come è successo nei padiglioni del Salone Satellite, risultano ancor più concilianti di quanto riescano a fare in immagine.
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Yoy: seduta o dipinto?

InArredo su 19 aprile 2013 a 8:30 am

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Sedersi su di una tela appoggiata a parete.
La visione del designer giapponese Yuuki Yamamoto ha prodotto questa seduta dalle strane fattezze.

Il suo generico nome “Canvas”, nasconde una tela per quadri armata da sostegni in alluminio per reggere il peso di “coraggiosi” avventori.

Vista da lontano sembra un quadro, ma un telo elastico che ritorna in posizione per effetto memoria, nasconde l’orditura di sostegno che la trasforma in seduta.
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Il mondo di legno di Joost van Veldhuizen

InArredo su 19 aprile 2013 a 8:00 am

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I suoi pezzi sono pressochè unici.
Per poterli apprezzare al meglio ci vogliono grandi spazi.

La visione di Joost van Veldhuizen non fa certo leva su economie di scala. Proprio per questo motivo il materiale che utilizza risulta quasi sovradimensionato rispetto alla stretta utilità.

L’invito è quello di farvi visionare tutto il sito.
Tra installazioni ed evasione di ordini risulta interessante spaziare tra tavoli, culle, ripiani a mò di giaciglio e molto altro ancora.
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I divisori di Patrick Bayaert

InArredo su 18 aprile 2013 a 1:00 pm

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Con una personale inclinazione per le forme geometriche, il giovane belga Patrick Bayaert di Formz ha pensato di comporre una struttura geodetica utilizzando delle sezioni di lamiera ossidata.

Il film che unisce le lamiere disposte a sandwich, funge non solo da collante, ma restituisce luce di cortesia attraverso le sue prespaziature.

Indipendentemente dalle forme ottenute la struttura assume rigidità attraverso le sue stesse pieghe.
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