Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Archivio per la categoria ‘Oggettistica’

I rimedi di Amaury Poudray

InOggettistica su 17 maggio 2013 a 9:00 am

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Remèdes è una serie di contenitori di vimini progettata dal designer Amaury Poudray.

Questi sei 6 manufatti di vimini e giunco ​​sono progettati per la cottura.
Con ognuno di essi si interagisce attraverso un manico o una semplice presa rivestita in pelle, il cui colore vira al colore del cibo che dovrà sostenere: noci, arance, fichi, limoni, aglio e pane.

Sul progetto Amaury Poudray afferma:
” Con Remèdes ho voluto sottolineare le proprietà benefiche di alcuni prodotti, inserendole in forme geometricamente precise realizzate con materiali naturali. Una sorta di “ausili” per rimedi che le nostre nonne erano abituate ad utilizzare.  Funzionalità – estetica – significato”.
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Toob: da camera d’aria a portachiavi

InOggettistica, Riciclo su 16 maggio 2013 a 9:00 am

toob.2

Le camere d’aria sono spesso usate come elastici per portapacchi.
Lo si nota frequentemente osservando le biciclette che la comunità cinese utilizza come mezzo di trasporto.
Anche per voluminose consegne legano il carico dopo averlo stivato sulle tavole poste dietro la sella.

Ultimamente qualcuno le ha convertite in portachiavi.
Peccato però che non contemplino una valvola di gonfiaggio.

L’aria insufflata all’interno le renderebbe galleggianti anche nel caso di incidentali cadute in acqua.
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Lin Morris: seggiolini da pittore

InIspirazioni, Oggettistica su 15 maggio 2013 a 2:30 pm

lin-morrisLin Morris è un negozio on-line con sede a Londra e New York condotto e gestito da due amici appassionati di design.
Offre spazio a nuove idee ma soprattutto è rivolto a giovani talenti.

Tra le varie proposte abbiamo trovato interessante questa graziosa seduta. Facilmente replicabile si rivolge ad un tipo di utenza che ha la necessità di portare con se una seduta informale, tipicamente ispirata ai seggiolini che alcuni pittori amano portare al seguito durante le pose in esterno.

Il triangolo in tessuto è vincolato all’ampiezza dell’apertura delle aste.
I colori prendono spunto dai colori delle bretelle.
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Ratis: trottole in alluminio a mano libera

InGiochi, Oggettistica, Riciclo su 10 maggio 2013 a 10:30 am

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Tanto inutili quanto graziosamente ludiche.
Sono piccole trottole ottenute da sezioni di alluminio.
Leggere e stabili si presentano una diversa dall’altra poichè tornite singolarmente a mano libera.

L’idea è venuta per recuperare sezioni di barra tonda avanzate da lavorazioni pregresse. La prova di rotazione eseguita su una superficie specchiata ha messo in risalto anche le modanature speculari.
Ratis non è nuova a questo genere di iniziative.
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Il conta spaghetti di Studio Lievito

InIspirazioni, Oggettistica su 9 maggio 2013 a 8:00 am

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Le tacche eseguite in questo blocco di marmo si differenziano per dimensioni e forma.
Ognuna di esse determina una diversa porzione di spaghetti, per una, due, tre, quattro persone.

L’idea è venuta all’equipe di Studio Lievito.

Il blocco, ruotando su se stesso, compone figure sembre diverse.
Una lavorazione supplementare e l’inserimento di un elemento speculare avrebbe potuto conferire all’elemento anche la funzione di pestello.
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Cire Trudon, la più aristocratica fabbrica di candele

InCase history, Oggettistica su 7 maggio 2013 a 8:00 am


Fondata nel 1643 dal droghiere e candelaio Claude Trudon, Cire Trudon crebbe a tal punto da diventare fornitore ufficiale della corte di Francia e di tutte le cattedrali del Paese.

Un monopolista della luce, insomma, almeno fino all’avvento dell’elettricità.

Allora si capì con immediatezza che si doveva cambiare volto, e Trudon non si ritrasse creando intorno al suo prodotto un plus-valore fino ad allora inesplorato, fatto di nuance olfattive e vibrazioni cromatiche.

Cire Trudon produce candele su licenza per clienti privati come Fornasetti, Miller Harris, Dior e ha uno sguardo sul mondo: Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Giappone e Italia i clienti più affezionati. Leggi il seguito di questo post »

Jon Lock: quella catena che sembra un lazo

InOggettistica su 30 aprile 2013 a 8:00 am

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Quelli di Dalman Suppli Co hanno mascherato un normale cavetto in un qualcosa di diverso.

Arricciato alle estremità presenta due asole pronte per serrare l’anello di un lucchetto.
Per capocorda, una fettuccia di pelle fustellata  ne delimita i contorni.
Un canapo attorcigliato  isola il cavo di acciaio mantenendolo come anima, evita gli attriti e lo fa assomigliare ad un lazo.
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LSTN: ascoltare in cuffia con le risonanze del legno

InOggettistica su 24 aprile 2013 a 8:00 am

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LSTN è una piccola startup con sede a Hollywood.
Producono pezzi unici: cuffie audio eco-friendly fatte singolarmente a mano. utilizzano legno di recupero, dalle performanti proprietà acustiche.

Faggio, ciliegio ed ebano sono le essenze.
Ogni coppia di queste cuffie venduta contribuisce ad alimentare un fondo destinato alla terapia e la cura di bambini audiolesi.

Tutto il progetto di LSTN è visibile al link a piè di pagina.
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Crocery di Max Lamb: l’alba della porcellana

InOggettistica su 22 aprile 2013 a 9:00 am

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Max Lamb è un designer autarchico.
Anche il nome del suo progetto “crockery” (stoviglie) ne sottolinea l’aspetto.

Materia e strumenti minimi per ricreare un oggetto.
Piccoli colpi di martello e molte ore di lavoro.
Ci si può ritrovare anche un rimando a pratiche ancestrali che misero l’uomo nella condizione di riprodurre forme ed oggetti capaci di supportare le sue azioni.

Abbiamo seguito le azioni di Lamb, dal gesso fino alla porcellana di “crockery” attraverso una sequenza di immagini posta sul suo sito. Fatelo anche voi!
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Ora: la visione del tempo secondo Stefano Esposito

InOggettistica su 18 aprile 2013 a 9:30 am

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Il percorso di Stefano Esposito è lungo.
Lo si evince sia dal portfolio progettuale presente sulla sua pagina web, sia da un ragguardevole percorso didattico.
Il lavoro profuso si distingue per una certa omogeneità di gusto e di percorso.

L’orologio a parete che sottoponiamo alla vostra attenzione porta il nome di “Ora”.
E’ il risultato finale di una linea di orologi da polso da lui stesso realizzata. Studiato nei minimi dettagli, confezionamento compreso, porta con se un apprezzabile “taglio” dal gusto elvetico.
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