I suoi quadri sono finestre che sfondano la parete, aperte su Chicago, New York, Berlino, Londra, Venezia e Verona.
La loro peculiarità è proprio la resa straordinaria dei paesaggi urbani in ogni minimo particolare, fino a illudere che sia davvero un’immagine scattata con una fotocamera.
Anche se i suoi dipinti sono incredibilmente realistici, il pittore inglese Nathan Walsh non utlizza la fotografia come strumento per studiare i suoi soggetti.
E’ piuttosto un lavoro sul campo, visitando e tracciando centinaia di schizzi, appunti prospettici dei luoghi che vuole ritrarre.
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