Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

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Il realismo di Nathan Walsh

InArte su 8 aprile 2013 a 2:30 pm

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I suoi quadri sono finestre che sfondano la parete, aperte su Chicago, New York, Berlino, Londra, Venezia e Verona.
La loro peculiarità è proprio la resa straordinaria dei paesaggi urbani in ogni minimo particolare, fino a illudere che sia davvero un’immagine scattata con una fotocamera.

Anche se i suoi dipinti sono incredibilmente realistici, il pittore inglese Nathan Walsh non utlizza la fotografia come strumento per studiare i suoi soggetti.

E’ piuttosto un lavoro sul campo, visitando e tracciando centinaia di schizzi, appunti prospettici dei luoghi che vuole ritrarre.
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City DNA: le città di Google Earth secondo il tratto di Lu Xinjian

InArte su 1 aprile 2013 a 6:00 pm

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Le immagini satellitari di Google Earth possono apparire come un groviglio caotico di linee.
Non per un occhio allenato come quello dell’artista  Lu Xinjian.

Quest’ultimo ha saputo infatti estrapolarne l’essenza, sintetizzandone i motivi geometrici, i contrasti cromatici e le toponomastiche. City DNA è un’astrazione artistica che prende in considerazione città e zone geografiche conosciute.
Pur essendo rappresentate in modo caotico,  alcune “griglie” riescono a rappresentare in modo fedele la principale “ossatura” di una mappa al vero.
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La pittura fuori fuoco di Philip Barlow

InArte su 18 marzo 2013 a 10:30 am

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In un mondo spesso dominato dall’alta definizione e dall’iperrealismo, il pittore sudafricano Philip Barlow (classe 1968) porta con sé una ventata di poetico anticonformismo.

Ci vuole infatti un occhio allenato per scorgere da subito che si tratta di creazioni olio su tela, piacevoli ricerche sulla luce e sulle superfici modellate da essa, visioni rese nitide dal significato che ognuno vorrà loro attribuire.

Paesaggi di luce da riversare poi, pennellata dopo pennellata, in nuovi e insoliti dipinti ‘out of focus‘.
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Shintaro Ohata: arte in 3D

InArte su 18 gennaio 2013 a 10:00 pm

Shintaro-Ohata

L’ artista Shintaro Ohata mescola diverse tecniche.
Per realizzare i suoi quadri utilizza anche la scultura.
Ogni pezzo è in realtà un ibrido di tela dipinta e  di s cultura che si fondono quasi perfettamente tra colori e texture per creare una singola immagine.

Le figure “scenografiche” sono ottenute dal   polistirolo, mentre gli sfondi sono realizzati con tecniche pittoriche tradizionali.

Dice che tutto è iniziato quando cominciò a chiedersi:  -  “ho potuto portare dinamismo ai miei quadri mettendo sculture in contrasto ai miei dipinti”.

Molti osservatori  tendono a ritenere che questa espressione abbia messo in luce un talento nascosto che le sue tele non erano in gado di trasmettere.
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Matthew Cusick: ritrarre figure come fossero mappe

InArte su 12 dicembre 2012 a 12:00 pm

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Matthew Cusick usa cartine e mappe per disegnare strade, ponti, panorami.
Usa la stessa tecnica  anche per rappresentare persone addormentate, ritratti di bambini, macchine.

Fa un uso molto abile e mai banale della tecnica del collage, che gli ha valso parecchi riconoscimenti soprattutto negli Stati Uniti.
Sul suo sito è possibile vedere anche i lavori realizzati con altre tecniche.
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I dipinti abbandonati di Bence Hajdu

InArte, Tecniche digitali su 11 novembre 2012 a 8:00 am

L’ultima cena senza gli avventori, il giuramento degli Orazi senza gli Orazi: un giovane artista ungherese svuota famose opere d’arte lasciando solo architetture e paesaggi.

Bence Hajdu è uno studente ungherese dell’Accademia di belle arti di Budapest che produce le sue opere utilizzando diverse tecniche, dalla fotografia alla scultura alla grafica.

Nella serie Abandoned Paintings, Hajdu rimuove i personaggi da alcuni dei più famosi quadri della storia dell’arte, e il lavoro è preciso a tal punto da rendere incredibile e invisibile l’intervento digitale.
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Jay Chou: ritratti al caffè

InArte, Decorazione su 4 giugno 2012 a 8:00 am


Le tazzine di caffè sono state oggetto più volte di usi impropri.
Non ultimo come strumento per predire il futuro.

Non sapevamo però che qualcuno le potesse usare come ausilio per dipingere.

L’artista Jay Chou ci ha sorpreso.  Le utilizza sulle sue tele intingendole nel caffè.
Pur essendo la tecnica del tutto inesplorata, l’effetto è quanto mai sbalorditivo.


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I cavalli di Aaron Kinnane

InArte su 18 maggio 2012 a 8:10 am


Aaron Kinnane evoca vibranti opere espressioniste, lo fa dipingendo.

La sua particolare attenzione ai cavalli ha destato una nostra soggettiva inclinazione.
I suoi soggetti sembrano ancorati a supporti di una giostra e posano come in una sequenza fotografica del naturale movimento della stessa.
Ciò che li caratterizza sono le “fiammate” di colore dei loro “mantelli”.


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Tall Painting: l’arte psichedelica di Holton Rower

InArte, Decorazione su 15 maggio 2012 a 9:30 am


Tall Painting significa letteralmente “pittura dall’alto”.
L’idea è tanto semplice quanto geniale.

Si tratta di far scivolare vernice su un oggetto di legno grezzo.
Il risultato è notevole ma ciò che abbiamo trovato ancor più  spettacolare è il filmato velocizzato che ne mostra la realizzazione, dove  strati di coloreve colano l’uno sull’altro formando disegni spontanei.

L’artista newyorkese Holton Rower,  ipnotizza letteralmente con questa tecnica più esplicitamente espressa dopo il salto.
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Cornici ad angolo

InArredo, Decorazione su 21 marzo 2012 a 8:00 am


Credevamo che sulle cornici per quadri si fosse già detto tutto, specialmente dopo l’avvento delle inflazionatissime cornici a giorno.

Ma per coloro che fanno di questo argomento un mestiere, l’immagine che andiamo ad allegare potrebbe aiutarli a soddisfare quella schiera di persone, che amano riempire pareti intere di quadri e miniature.

Con questo sistema si potrebbero riempire le nicchie maggiormente “impervie”.

Realizzarle per voi non sarà sicuramente un problema.
Casomai sarà difficile trovare soggetti da appendere che sappiano adattarsi all’angolazione desiderata in virtù di una loro presunta rigidità.
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