Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

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Harm Less: il progetto di Sonia Rentsch

InArte su 21 maggio 2013 a 8:15 am

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L’artista Sonia Rentsch ha creato una serie di composizioni ad interesse fotografico, costituita interamente di armi fatta di soli materiali organici.

Lo spunto è stato stimolato dalla richiesta proveniente da un periodico editoriale.
Una volta composti i set, il fotografo Albert Comper li ha ritratti.
Una brave serie che fa una sottile ma potente dichiarazione, in merito alla cultura delle armi ad alla violenza.
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Todd McLellan: l’anima delle cose

InTecniche digitali su 16 maggio 2013 a 10:20 am

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L’artista Todd McLellan smonta oggetti molto comuni e poi li fotografa.
La serie di nature morte Things Come Apart nasce da un suo progetto precedente, Disassembled series, e funziona sull’idea di fotografare una cosa smontata e metterne in mostra ogni minimo componente, dallo strato più “esterno” ai piccoli e quasi invisibili pezzettini che fanno parte dell’oggetto, tutto in maniera molto ordinata.

McLellan utilizza buona parte del tempo a smontare l’oggetto e prepararlo per lo scatto.
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“Mitologie private”: ritagli di cartoline e fotografie

InTecniche digitali su 27 aprile 2013 a 12:30 pm

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Mirko Smerdel è un giovane artista italiano. Ha studiato all’Accademia di Belle arti di Firenze e poi alla scuola Naba di Milano.

Il suo lavoro è principalmente basato sul riutilizzo di materiali fotografici trovati (dalle immagini degli album di famiglia alle cartoline nei mercatini, quindi tutte cose di cui le persone si sono sbarazzate) con i quali costruisce qualcosa di alternativo e nuovo, attraverso il collage per raccontare storie nuove.

Mirko non si limita a selezionare e riproporre le cose trovate, ma prova a creare – per dirla con le sue parole – Nuove mitologie private.
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iDyssey: l’odissea fotografica di Stefano De Luigi

InTecniche digitali su 27 aprile 2013 a 8:00 am

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Il viaggio dell’Ulisse omerico lungo le coste del Mediterraneo ripercorso e documentato utilizzando esclusivamente l’iPhone.

Questa l’avventura che Stefano De Luigi ha vissuto tra marzo e maggio del 2012 utilizzando tutti i possibili mezzi di trasporto per attraversare il Mediterraneo da Troia a Itaca, dalla Turchia alla Tunisia, dall’Italia alla Grecia.

Miti e leggende antichissime si mescolano con la crisi greca, le aspirazioni tunisine e le storie di migrazioni che agitano ancora oggi le sponde del Mediterraneo.
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Rod Hoekstra: fotografare ad altezza aquilone

InTecniche digitali su 26 aprile 2013 a 1:00 pm

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Fotografare da un aereo o da un elicottero non dà completa flessibilità: per evidenti ragioni di sicurezza.  E’ sconsigliabile ad esempio avvicinarsi troppo a edifici o persone.

Così, per fotografare dall’alto ma non troppo, per sperimentare prospettive insolite e per avere uno sguardo aereo che non richieda mezzi costosi è nata la Kite Aerial Photography, che esiste dalla fine del 1800 ma che solo ultimamente, grazie alla maggiore accessibilità della strumentazione, si sta diffondendo su scala più ampia.

Gli scatti che vedrete di seguito sono del fotografo Rod Hoekstra, fotografo di Seattle che per anni ha affinato questa tecnica.
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Il mondo buio di Julien Mauve

InTecniche digitali su 26 aprile 2013 a 12:00 pm

julien-mauve.3Il fotografo francese Julien Mauve mostra come sarebbe il mondo senza luce artificiale.

La serie di fotografie ““After Lights Out” mostra un mondo notturno dove una piccola luce diventa simile a faro di speranza, un segnale minuscolo dell’esistenza dell’uomo nel buio.

Mauve interviene digitalmente per accentuare l’effetto notte e la narratività delle immagini, e lavora con le luci come fosse il direttore della fotografia di un film.
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Michael Wolf: architetture inquietanti

InTecniche digitali su 20 aprile 2013 a 8:00 am

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Michael Wolf è un fotografo tedesco nato nel 1954.
Vive tra Parigi e Hong Kong e fa molte cose.

Wolf ha collezionato, sotto forma di album fotografici, diversi aspetti della vita quotidiana provando a descrivere il ruolo delle persone sole in mezzo alla massa, soprattutto nelle grandi città.

Una serie interessante si intitola “Architecture of density” ed è una grande collezione di fotografie dei palazzi di Hong Kong.
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CREATURE Book: il libro virtuale illustrato di Andrew Zuckerman

InTecniche digitali su 10 aprile 2013 a 6:30 am

Andrew-Zuckerman.1Andrew Zuckerman ha una particolare inclinazione per gli animali.
Forse il suo interesse è dato dal fatto che dove risiede, la specie animale predominante è quella umana.

Succede allora che dopo averli ritratti li ha inseriti in una vasta galleria.
A New York  Andrew ha appena lanciato il suo un nuovo sito con una galleria di immagini in continuo divenire.

CREATUREbook.com comprende oltre 400 immagini completa di didascalie per ciascuna specie ritratta.
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I cieli in timelapse di Matt Molloy

InTecniche digitali su 7 aprile 2013 a 8:00 am

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Matt Molloy è un fotografo canadese che, utilizzando in maniera inconsueta la tecnica del timelapse, crea dei bellissimi paesaggi fotografici che sembrano dipinti con un pennello.

Sovrapponendo da 100 a 200 scatti per scena effettuati in istanti differenti, l’artista realizza delle immagini quasi pittoriche con l’ausilio di Photoshop.

L’effetto finale è come se qualcuno avesse preso una spatola e pennello e avesse cominciato a imbrattare il cielo di bellissimi colori!
Matt ha fatto di tutto questo lavoro un business.
I suoi poster sono in vendita sul collegamento posto a piè di pagina.
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Alan Friedman: fotografare il sole dal suo lato migliore

InCase history su 3 aprile 2013 a 12:10 pm

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Alan Friedman disegna di giorno biglietti d’auguri, ma di notte diventa un fotografo.
I suoi soggetti sono astri e pianeti e posano per lui dal cortile di casa.

Da quello stesso cortile riesce a mostrare l’attività solare, svolta in poche ore o minuti, in un modo dettagliatamente unico.
Per farlo gli è bastato procurarsi un telescopio da 8,89 cm, un particolare filtro chiamato Hydrogen Alpha e una webcam.

Friedman realizza così dei filmati che poi controlla fotogramma per fotogramma alla ricerca di quelli più nitidi, senza l’effetto delle distorsioni che l’atmosfera imprime.
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