Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Posts contrassegnato dai tag ‘Plastica’

Le banconote in plexiglass di Paul Rousso

InArte su 14 marzo 2013 a 8:00 am

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L’artista americano Paul Rousso ha creato una collezione costituita da dollari accartocciati.

Per realizzarle ha utilizzato lastre in plexiglass.
Dopo aver impresso colori ed immagini si è divertito a deformarle mediante calore.

Nonostante le loro sproporzioni, le pieghe risultano del tutto verosimili ad un originale estratto da una tasca. Fedele ai marchi ufficiali, le versioni ricoprono molteplici “tagli”.

Paul ha affermato: “Dopo centinaia di anni di stampa su carta, presto la rivoluzione informatica stravolgerà qualsiasi documento, dalle riviste ai libri, dai documenti agli atti. In questa proiezione, forse le banconote saranno l’ultimo “ausilio” stampato su carta”.
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Chewbeads: bigiotteria da masticare

InIspirazioni su 29 gennaio 2013 a 8:00 am

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L’iniziale “freddezza” trasmessa dal materiale siliconico è debitamente compensata dal calore conferido dalle varianti cromatiche.

Collane e bracciali composti da elementi morbidi inanellati.
Si tratta di una seria di “gioielli” per bambini da masticare, ideali per la fase di dentizione delle gengive.

I Chewbeads sono realizzati al 100% in silicone con ingredienti atossici e sono lavabili in lavastoviglie.
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Eddy: la celebrazione di un campione del ciclismo secondo Rouleur

InCuriosità, Sports su 14 gennaio 2013 a 8:00 am

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Eddy è un pupazzetto dedicato ad una delle stelle storiche del ciclismo su strada: Eddy Mercks.

L’idea è venuta allo staff della rivista Rouleur.
Rouleur riunisce scrittori e fotografi che amano trasmettere l’essenza del mondo del ciclismo, celebrandone bellezza di immagini, risvolti curiosi e raccontando le storie dei grandi protagonisti.

Recentemente, una pagina si è aggiunta a quelle già presenti sul loro sito: lo shop.
Qui, oltre ad Eddy, probabilmente primo di una serie in divenire, viene offerta una serie di t-shirt con immagini iconografiche.
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Daisy Balloon: confezionare abiti con palloncini

InCuriosità su 4 gennaio 2013 a 8:00 am

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Abiti molto speciali.
A comporli non c’è nè tessuto, nè quanto normalmente si rende necessario nel confezionarne uno.
Gli abiti in oggetto sono realizzati totalmente da palloncini.

L’artista Rie Hosokai e Takashi Kawada, art director e graphic designer, hanno utilizzato proprio questi ultimo per una linea alquanto bizzarra intitolata “Balloon Daisy”.

La linea alla quale vi rimandiamo, è solo l’ultimo “capitolo” di un percorso ben più lungo, fatto sempre di palloncini da gonfiare.
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Pinhole: la fotocamera arcaica di Enriquez Diaz

InCuriosità, Oggettistica su 29 novembre 2012 a 11:00 am

Enriquez Diaz si è laureato presso la facoltà di Product Design alla Parsons New School for Design di New York.
Ama la fotografia e la vive come un lavoro.
Non riuscendo a staccarsi completamente dalla sua formazione ha pensato di fondere le due cose.

Pinhole, una fotocamera dai concetti arcaici è un suo progetto.
E’ realizzata in materiale plastico è funziona con un meccanismo basico.

La luce entra nella camera oscura attraverso un piccolo foro, imprimendo l’immagine su carta fotografica.
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Orukayak: una canoa ripiegabile

InCase history su 28 novembre 2012 a 8:00 am

Quando negli anni ’90 il policarbonato alveolare venne utilizzato per confezionare piccole cartellette portadocumenti, si apprezzò inizialmente quanto lo stesso materiale risultava semplice nella relativa lavorazione di piegatura, foratura e fustellatura.

Il progetto Orukayak ne riprende per sommi capi il principio ma con ambizioni di più alto profilo: una canoa ripiegabile come una valigia.
Cinque minuti è il tempo necessario per la “messa in acqua”.
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Stiff: pipe in plastica

InOggettistica su 6 novembre 2012 a 11:06 am

 

Hanno sviluppato una pipa unica nel proprio genere.
In un pezzo unico monta una camera in radica in un getto di plastica termosaldata.

La natura ciclica della plastica è  al centro dell’attenzione di Stiff.
I loro clienti possono reinviare le loro pipe utilizzate per essere nuovamente reciclate in un nuovo prodotto.

Stiff è una pipa in edizione limitata, numerata e fornita in una cassetta in legno.
Tre sono le combinazioni di colore.

Loro si definiscono dei pipemakers ed a quanto dicono sono solo all’inizio di un lungo percorso, tutto a base di plastica.
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Freya Jobbins: ritratti di bambole

InArte, Riciclo su 31 ottobre 2012 a 10:30 am

I volti di Freya Jobbins si compongono di parti plastiche strappate da vecchie bambole.
Il suo lavoro sembra riprendere quanto a suo tempo fece Arcimboldo dipingendo frutta e verdura e componendone ritratti.

“Il mio lavoro esplora il rapporto tra feticismo consumistico e la cultura del riciclo emergente. I materiali per i miei assemblaggi sono molto accessibili.”

Se ci pensate, il messaggio è chiaro.
Riutilizzare bambole vecchie per uno scopo più virtuoso fornisce un ruolo diverso, da quello che una discarica potrebbe restituire loro.

Le opere di Freya Jobbins possono risultare assai inquietanti, ma è sorprendente come assumano fedelmente reali espressioni.
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Le forme caledoscopiche di Anastasia Azure

InDecorazione su 10 agosto 2012 a 12:16 pm


Si chiama Dimensional-Weave ™ e si basa sulle antiche tecniche di tessitura: con un telaio vengono lavorati materiali tradizionali come i metalli e materie plastiche.

Il risultato è una trama impalpabile che viene poi modellata in volute e forme morbide, con un effetto che ricorda le affascinanti immagini ripetute che si formano nel caleidoscopio.

Anastasia Azure ha voluto reinterpretarne la tecnica realizzando non solo gioielli ma anche sculture.
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Ar Vag: un natante da porre sottobraccio

InIspirazioni su 1 giugno 2012 a 2:48 pm


Si chiama Ar Vag.

E’ un’imbarcazione di emergenza composta da tavole rigide in legno ed un rivestimento in materiale impermeabile con cuciture che ne permettono il ripiegamento.

Le cuciture stesse delimitano gli scomparti nei quali le tavole stesse verranno inserite.

Ar Vag, con tutti i limiti del caso, supera il limite dell’insufflaggio ove oggettivamente non fosse possibile, “forature”, ed inabissamenti.
Le tavole di legno costituiranno sempre un salvagente.
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