Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Posts Tagged ‘Ricettività’

Retro food: se la nostalgia diventa opportunità

In Ispirazioni on 1 settembre 2013 at 8:00 am

paiper-algidaIn un’epoca in cui tutto diventa trend non possiamo stupirci se al già lungo elenco dovesse aggiungersi  anche la nostalgia.
Dopo il cibo bio, le ricette alla ricerca della contaminazione culturale, gli itinerari gastronomici alla ricerca della tradizione territoriale, la nostalgia pare sia la nuova frontiera da raggiungere.

I dati riportati da “il Sole24Ore” sul consumo europeo di alcuni prodotti ne rappresenta la riprova.
E così ecco tornare in auge prodotti non più distribuiti da tempo, ma con ancora un posto ben saldo nella memoria dei consumatori.
Prodotti che evocano momenti di vita o che fanno parte del nostro passato.
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La distributrice: un progetto integrato per un semplice coffee shop

In Case history, Packaging on 12 gennaio 2013 at 8:00 am

la-distributrice

Una botteguccia per operare  e caffè come oggetto sociale.
Tutto il resto è ottima grafica comunicativa, packaging, e servizio.

La Distributrice rappresenta un bell’esempio di progetto integrato.

Una chiara grafica esterna , anche attraverso pittogrammi espliciti,  aiuta la sua comunicazione.
La concezione del chiosco conforta l’operatore  da temperature rigide invernali senza per questo conformarsi ad un tradizionale spazio commerciale. L’intelligente confezione da asporto conforta l’acquirente per un sicuro trasporto a destinazione.
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Albergo diffuso: riportare in vita un borgo senza cambiarne i connotati

In Uncategorized on 14 aprile 2012 at 8:00 am


Santo Stefano di Sessanio è un villaggio medievale da tempo abbandonato, ma un sapiente intervento conservativo lo ha trasformato in una realtà alberghiera dai connotati del tutto introvabili.

La struttura ricettiva al suo interno infatti si sviluppa contemplando il villaggio stesso come una gigantesca pertinenza alla struttura, senza tuttavia presentare alcuna barriera architettonica.

Il villaggio si trova tra il Gran Sasso ed i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, una zona notoriamente avara di opportunità quanto ricca per virtù di chi la occupa.
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Solo per due: idee per una ristorazione fatta in casa

In Case history on 23 febbraio 2012 at 8:00 am

E’ difficile trovare un’attinenza artigianale parlando di ristorazione, eppure, allestire casa propria per ospitare esclusivamente due commensali alla volta,  potrebbe trasformarsi in un’idea di successo oltre che essere coerente al nostro tema.

Se poi dovessimo aggiungere: la capacità di realizzare un’ottima cucina, saper allestire con garbo una sala, offrire un servizio del tutto esclusivo, e saper comunicare la propria iniziativa, il tutto potrebbe diventare un’opportunità.

Il nome dice tutto: al “Solo per due” ci si trova nel ristorante più piccolo del mondo, che accetta prenotazioni esclusivamente per due commensali a pasto.

Tutto lo staff, dallo chef al cameriere, è dedicato ai due ospiti.
Il contesto suggestivo (un’antica casa di campagna del poeta Orazio immersa nel verde di un giardino finemente curato) rende questo locale l’ideale per confezionare un’esperienza. Leggi il seguito di questo post »

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