
Nell’era degli iPod, della musica su “nuvole virtuali” e del declino del Cd, il vinile sta conoscendo una nuova fase gloriosa, non più come oggetto leader per la riproduzione della musica, ma come prestigioso cimelio vintage in grado di offrire un “calore” acustico impossibile per i suoni numerici del digitale.
E se le case produttrici lanciano modelli per la diffusione domestica di elevata eleganza, c’è chi, come il designer danese Michael Hansen, prova a sfruttare la cinetica del vinile per creare giochi grafici che intersecano il suono con l’immagine.
Realizzato per un artista di musica classica contemporanea, il vinile di Hansen ospita sul settore inciso una serie di variazioni grafiche che si “animano” quando il vinile gira.
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