Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

2012…..: tra economie e ristrettezza non ci resta che essere ottimisti

In Redazionali on 3 gennaio 2012 at 3:49 pm

Sembra un consiglio da manuale di autoaiuto, o le ultime parole famose inserite nel commentare una delle ultime manovre finanziarie.

Eppure, anche solamente per resistere emotivamente, converrà cambiare atteggiamento cercando di cucirci addosso un’impronta ottimismo.
Questo non per filosofia, ma per sincerità nei confronti di noi stessi.
Nel 2011 si profetizzava un anno difficile.
Il 2012 garantisce le stesse caratteristiche, ma declamarlo dopo un 2011 così “magro” fa ancora più paura.Continua
La crisi è un dato di fatto ed è inutile cercare di evitarla.
La casa, o più genericamente la proprietà, è stata oggetto di nuove attenzioni da parte del fisco.

Per sopperire a nuovi tributi, ci troviamo a fronteggiare la paura di non avere più lavoro, ma soprattutto di risultare insolventi nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, dei debiti inderogabili e delle spese che dovremo quietanzare solo per poter vivere. Qualcuno fa ancora i week-end, qualcuno si accontenta di stare a casa, altri hanno già cominciato a praticare il baratto.Senza rimproverare i primi e neppure per disprezzare gli ultimi, siamo anche noi spettatori e figuranti di un fenomeno che sta per avvolgerci tutti, anche se nessuno lo ha battezzato con un nome o un vezzeggiativo.

Ciò che conforta è che ancora non sappiamo se tutto ciò sarà un bene o un male, se desterà gli animi e se darà vita a nuove correnti di pensiero che ci trascineranno inconsapevolmente fuori da questo gorgo di negatività.

Che la nostra società risultasse ormai bolsa per spirito di iniziativa ed intraprendenza era un dato di fatto.

Che nell’ultimo decennio si fosse fatta più filosofia che concretezza, pure.
Che fossimo diventati pigri e viziati lo confermavano i dati sui generi dei beni di acquisto, sulle aspirazioni di come poter vivere meglio, e sui fiumi di parole consumati tra new age e filosofia zen.Noi non siamo nè economisti nè veggenti ma nessuno può negare che saper leggere indici economici, saper fare un mestiere ed avere un posto sicuro, non costituisce più una sicurezza assoluta, nè tantomeno una garanzia di sopravvivenza.

E’ molto probabile che un pò di concretezza e di bisogno materiale solleciterà delle qualità da tempo sopite nella gente, troppo presa tra l’indecisione se essere creativa oppure ecologista.
Il tempo a disposizione ci ha dato l’opportunità di cimentarci in attività che non avremmo mai approcciato altrimenti: scrittori, attori, o creativi alla rinfusa, dimenticandoci ciò che sapevamo fare.
Purtroppo però, nel frattempo le nostre risorse si sono erose.

Se qualcuno ambiva all’idea che un anno sabbatico avesse riequilibrato prospettive ed ambizioni personali, forse non si è accorto che quell’anno è già trascorso, e che se ne avrà fatto tesoro risulterà solo in quel caso un suo vantaggio.

Alla fine degli anni ’90 si diceva che la possibilità di avere tempo a disposizione, fosse la frontiera della nuova ricchezza: eccoci accontentati.
Tra precari, cassaintegrati, disoccupati ed autonomi “a spasso” che rivendicano lavoro, ci sarebbe solo da rallegrarsene, ed invece………Come consolarsi?

Semplicemente pensando che solo attraverso le crisi, le società si sono storicamente evolute.
Forse noi non ne saremo i beneficiari, ma almeno saremo costretti a rapportarci in maniera più sincera ed a dimensione d’uomo, uniti finalmente da un problema comune.

Carlo Cazzaniga

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: