Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Arti e mestieri in rete: opportunità o rischio?

In Redazionali on 17 marzo 2012 at 8:56 am

Nascondere dallo sguardo indiscreto il proprio lavoro, è stata sempre una prerogativa di molti.
Altrettanto lo è stato quello di non insegnarlo.

Il timore che un’intuitione o un metodo di lavorazione diverso dal solito fosse motivo di curiosità altrui, ha sempre destato pensieri maliziosi e facili imitazioni.
Questo però non ha mai impedito a tanti artigiani di percorrere strade nuove, collaudando nuove tecniche e materiali, con quella silente speranza che forse quell’intuizione potesse aprire le porte del paradiso.

Da qui quello strano conflitto che ha sempre pervaso la categoria: da una parte il desiderio di fama e profitto, dall’altra la paura di non saper gestire a proprio vantaggio la cosidetta “invenzione”.

Oggi la rete propone di tutto: immagini, dettagli, schemi tecnici.
Se la si sa anche navigare, si possono scegliere le fonti migliori, e distinguere i tutorial seri da quelli che non lo sono per intraprendere nuove strade con l’aiuto di esempi dimostrativi a video.

Sulla base di questo, ha ancora un senso oggi nascondere le proprie capacità sotto un telo scuro ?
Mostrarsi rappresenta solo un rischio, o può trasformarsi anche un’opportunita ?

Forse la risposta si sintetizza attraverso una riflessione che vale la pena fare.

Per essere imitati è sufficiente un solo acquisto e la disonesta mira di chi compra l’oggetto.
Persino negli eventi fieristici (dove il personale addetto agli stand si aggirava con il piglio di un segugio) siamo più o meno tutti liberi di immortalare immagini da fotocamere e cellulari senza che nessuno ce lo vieti .

Dalle imitazioni non si è mai difeso nessuno, se non essendo in possesso di una proprietà intellettuale o brevetto a prova di tribunali internazionali.
Coloro che nel tempo hanno protetto da brevetto le loro creazioni, si sono ben presto accorti che un brevetto fatto a regola d’arte costa moltissimo, tanto da scoraggiarne l’investimento.
Soprattutto se ci troviamo alle prese con un concetto ornamentale, i cui escamotage sono tali e tanti da mettere in imbarazzo anche il più virtuoso legislatore,  l’onere di solito non giustifica l’investimento.

Una legislatura articolata e spesso medioevale non facilita in questo le cose.
Riteniamo quindi che usare la rete per esporsi, può lasciare la possibilità ad altri di imitarci.

Contestualmente dalla stessa possiamo trovare spunti per migliorarci ed ampliare le nostre idee.

Esporsi, vuol dire soprattutto guadagnare credibilità sulla rete, ampliare i contatti e trarne i conseguenti vantaggi.
Che si condivida o meno questo concetto, oggi diventa un dettaglio.
La rete è comunque un fenomeno maturo e che sempre più influenzerà il nostro quotidiano, dunque conviene accettarla sapendola utilizzare, e cercando per quanto possibile di  controbilanciarne  i suoi lati negativi.

Carlo Cazzaniga

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