Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Baltz: quando una penna è ancora artigianale

In Case history on 30 maggio 2012 at 8:00 am


Bart Creasmane e Cass Baltz giocano a calcio insieme, ai tempi del Davidson College. Un’amicizia che prosegue anche quando, dopo la scuola, Cass si trasferisce a Raleigh, capitale della Carolina del Nord, per lavorare come ebanista nel negozio del padre.

Qui rimane folgorato dalla bellezza di una penna Montblanc Meisterstück, e cresce in lui la voglia di approfondirne la storia.

Così a 26 anni, dopo aver coinvolto l’amico Bart di poco più grande e lasciato le rispettive occupazioni, fondano insieme la Baltz Fine Writing Instruments, nel settembre del 2011.

Qualità eccelsa,  cura maniacale dei più piccoli dettagli e un prezzo “ragionevole”.

Il corpo centrale è realizzato appunto con due diversi tipi di legno e la superficie lisciata gradualmente.

Il sistema di scrittura poi è un Rollerball.
Con una “B” corsiva incisa sono placcate in rodio, preziosità vicina al platino.

Ma oltre a materiali e lavorazioni, la qualità più importante sembra proprio essere, e in fatto di penne non è così scontato, il tratto che lascia sulla pagina.




Link:  baltzpens.com

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