Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Dove è finito il riposo, se anche il tempo libero è diventato fatica a tempo pieno?

In Lifestyle, Redazionali on 10 novembre 2012 at 8:00 am

Il riposo è finito.
Sempre di corsa, una gara contro tutto e tutti.

Anche il tempo libero è diventato una fatica a tempo pieno.
Lavorare stanca, ma a volte avere un hobby diventa devastante.

Ogni giorno plotoni di individui di qualsiasi età varcano i loro portoni correndo, evitando auto e dirigendosi verso il parco più vicino.
Indossano orologi gps da jogging calcolando tempi, ritmi, calorie, pressione e frequenza cardiaca.
Oltre a questi c’è chi pedala, chi va in palestra trasformando quel tempo sottratto al lavoro, in un lavoro supplementare.

Ma la professionalizzazione del tempo libero non riguarda solamente questo aspetto.
Per molti lo è diventato anche fare la spesa.
L’ansia da prestazione è pressochè dilagante, ma il motivo non è altrettanto chiaro.

Con la crisi varrebbe la pena rilassarsi.
Invece siamo diventati sempre più competitivi.

Per capirlo possiamo guardarci allo specchio, oppure scegliere di guardare i bambini: quasi otto ore al giorno di scuola e poi compiti a casa.
Fine settimana con compiti supplementari.
Si racconta di maestre che parlano di “performance dell’alunno”.

Nella scuola, che comunque nel suo stato compie un compito eroico, esprime crisi da prestazione didattica attraverso i suoi insegnanti.
Nella stessa si esprime la messa in scena dei desideri e delle paure degli adulti attraverso gli atteggiamenti degli alunni.

Capita così, che per un senso di colpa collettivo, determinato da paure e da impoverimento, ci si aggrappa alla speranza che il successo sia solamente una questione di impegno e di sacrificio.
Per difenderci dal fantasma di miliardi di agguerritissimi piccoli indiani e cinesi, cerchiamo di trasformare anche i figli in un esercito di instancabili formichine, trasformando l’educazione in una variante di quanto potremmo definire allenamento.
La fatica e la prigionia del qui e ora non contano quando si predispone un futuro sicuro.
La vita slitta verso un tempo ulteriore e perfetto, verso  una felicità che non arriverà mai, la cui promessa sembra calmarci e che invece ci agita.

Carlo Cazzaniga

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: