Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Retro food: se la nostalgia diventa opportunità

In Ispirazioni on 1 settembre 2013 at 8:00 am

paiper-algidaIn un’epoca in cui tutto diventa trend non possiamo stupirci se al già lungo elenco dovesse aggiungersi  anche la nostalgia.
Dopo il cibo bio, le ricette alla ricerca della contaminazione culturale, gli itinerari gastronomici alla ricerca della tradizione territoriale, la nostalgia pare sia la nuova frontiera da raggiungere.

I dati riportati da “il Sole24Ore” sul consumo europeo di alcuni prodotti ne rappresenta la riprova.
E così ecco tornare in auge prodotti non più distribuiti da tempo, ma con ancora un posto ben saldo nella memoria dei consumatori.
Prodotti che evocano momenti di vita o che fanno parte del nostro passato.

Sempre dall’indagine de “il Sole24Ore” pare che nel Regno Unito il rilancio nella grande distribuzione di articoli scomparsi da tempo, abbia inniettato un forte incremento di vendite. Un fenomeno che potrebbe forse avvenire anche da noi se soltanto una delle nostre aziende di gelati confezionati rispolverasse ricette e nomi di gelati distribuiti negli anni ’70 con una forte componente emozionale.

Per lungo tempo alcuni alimenti furono banditi nella distribuzione degli esercizi pubblici.
Quindici anni fa chiedere un calice di vino al bar sembrava fosse riprovevole, ora non lo è più.
Zuppe e minestre di verdura erano bandite da qualunque menù alla carta, come se fossero proposte da locali di quart’ordine.

Mi chiedo allora se non fosse il caso di rispolverare colazioni a base di pane fresco e confettura in alternativa alle solite brioches, o di proporre merende a base di pane, burro  e caffè anticipando gli inflazionatissimi happy hour.
Anche se la percezione del retro food è poi del tutto soggettiva potrebbe in ogni caso trasformarsi in una strada da percorrere. Ma come? Forse semplicemente basandosi sulla propria.

Come nel caso di questo esempio emblematico. Per affrontare la crisi (ma non solo) una nonna di 93 anni ha aperto un blog denominato Great Depression Cooking.
La protagonista, Clara Cannucciari di origini italiane, ha inventato diverse tecniche per cucinare partendo da ingredienti molto poveri.

L’esperienza maturata nel secolo scorso durante il periodo della grande depressione è oggi patrimonio di tutti i visitatori del web.
Il successo di questa iniziativa è stato tale da convincere i nipoti di nonna Clara ad aprire un canale su YouTube che nell’arco di qualche anno ha accumulato milioni di hits.

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