Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

L’artigiano del futuro fa. E sa raccontare cosa fa….

In Redazionali on 23 aprile 2018 at 8:00 am

Dimensioni del lavoro del futuro. Forse di qualunque lavoro del futuro…
In un mondo nel quale gli umani possono creare macchine alle quali possono insegnare una grandissima quantità di “mestieri”, il lavoro creativo resta ,in apparenza, ad appannaggio dei veri creatori.
Sapere come si fanno le cose.
Sapere il perché le cose vanno fatte in quel modo…

Saperle produrre e distribuire nel mondo contemporaneo.
Un mix di artigianato, media e tecnologia.
Non c’è contraddizione tra artigianato e industria, ma di certo la loro convivenza sfida i sistemi produttivi a cercare un equilibrio tra qualità ed economia di scala.
Un equilibrio che non deve essere un compromesso ma una forma di moltiplicazione di valore.
Si comprano emozioni, funzioni e intelligenza: l’insieme di questi elementi costituisce il valore degli oggetti nell’economia della conoscenza.

Sicchè il valore del lavoro è insieme nella sua dimensione artigiana, tecnologica e mediatica, necessaria quest’ultima al riconoscimento di quel valore nel contesto sociale.
E come conseguenza ulteriore i concetti di “tradizione” e “innovazione” non sono più visti come contrastanti perché, in realtà, la tradizione non è “fare le cose come si sono sempre fatte”.
La tradizione diventa così la fonte culturale che, anche in un contesto modernizzato, insegna a distinguere le cose fatte bene. Il che non è sempre codificabile.

Come intuiva Richard Sennet ne “L’uomo artigiano”, l’artigiano sa fare ma non sa dire cosa sa fare: il che vuol dire che trasmette la sua cultura facendo vedere come si fa quello che fa.
Ma non si trasforma in produttore di massa senza connettersi ad un contesto moderno.
La produzione può scalare con il software, l’intelligenza artificiale e la robotica, mentre la distribuzione può migliorare con il sapiente utilizzo di internet, ma probabilmente questi strumenti non sostituiscono la dinamica culturale sottostante, quella cioè che da luogo alla creazione e al riconoscimento del valore, quella del racconto e del luogo di origine.
Quella che, sintetizzando nei minimi termini, sappia mostrare il senso delle cose…

Carlo Cazzaniga

© La Ceramica Moderna & Antica – Emil – Tutti i diritti riservati

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