Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Il “Social riciclo” di Luca Ignizio

In Case history, Riciclo on 3 dicembre 2018 at 8:00 am

Laureato in disegno tecnico al Politecnico di Milano, bramava di vedere subito realizzati i prodotti da lui stesso progettati. E senza attendere che le aziende le producessero per lui, materiali di scarto e piccoli artigiani diventavano i primi passi da afrontare.

A spalancare le porte all’audacia è stato un premio ottenuto durante la settimana del design di Tokyo, rompendo gli indugi dopo una parentesi iniziale trascorsa in azienda progettando per terzi.

Da qui è partita la sua avventura professionale.
Il suo metodo non prevede di chiedere alle aziende di produrre il suo progetto con materiale di scarto, ma suggerisce alle aziende come produrre nuovi prodotti con i loro stessi scarti.
Per Levi’s ho infatti realizzato una sedia con gli scampoli dei jeans dismessi“.

Lodigiano di origine e trapiantato in Toscana ha una precisa immagine di sé come social designer:
Nella realizzzione dei miei prodotti cerco sempre di coinvolgere realtà impegnate nel sociale.
A Pietrasanta ho realizzato una fioriera-panchina con polveri di marmo donataci da oltre 50 aziende del settore.
La superficie è stata modellata dalle mani di ragazzi diversamente abili, la cui creatività è spesso messa in secondo piano“.



Link:    lucagnizio.com

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