Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

… come i capponi di Renzo Tramaglino

In Redazionali on 17 aprile 2020 at 8:00 am

Nel terzo capitolo dei “Promessi Sposi” si racconta dell’incontro fra Renzo Tramaglino e l’Azzeccagarbugli.
A fare da cornice alla trama sono quattro capponi, che Renzo porta con se come compenso per il servizio che chiederà al notabile.
Quattro compagni di sventura, destinati a finir male tutti insieme, i quali non trovano niente di meglio da fare che beccarsi tra loro vicendevolmente…

Di paragonare gli umani ai polli, non è venuto in mente solo al Manzoni.
E non solo in letteratura, ma anche nelle altre arti.
Ma in certi casi la metafora diventa un’evidenza lampante, quasi grottesca.

In una stagione della razza umana alla mercè di una crisi globale, di un cambiamento climatico che inizia a stravolgere gli ecosistemi più disparati, con la polarizzazione sociale che separa sempre più disperatamente chi è dentro e chi è fuori per una distribuzione ineguale della conoscenza e delle opportunità, e più recentemente per un’impotenza manifesta nei confronti di una pandemia, gli umani non trovano di meglio che discutere allo spasimo su una quantità impressionante di dettagli.
Gli umani hanno sempre litigato. Purtroppo.
Ma ci sono epoche nelle quali i conflitti sono funzionali ad una modernizzazione.
Ci sono condizioni tanto sostenibili e improvvise da generare rivolte meno pensate ma facilmente interpretabili perchè fondate su fatti che accomunano i molti sofferenti e li separano dai privilegiati.

Tuttavia, e lo sottolineo con rammarico, il litigio attuale sembra innescato e supportato da un perverso sistema della comunicazione. Primo fra tanti, una ormai riconosciuta potenza dei social network che consente (e si nutre) di certe forme di comportamento litigioso accusatorio, dietrologico, complottista, nell’ottenere traffico ed attenzione sufficienti da costruire un pensiero esercitabile in qualche modo.
L’unico pensiero, in questi casi, non è nelle persone che parlano, ma nella progettazione delle piattaforme che usano. Sulla rete si può ancora costruire una sorta di intelligenza collettiva degli umani, capace di affrontare le questioni importanti, dal clima all’inclusione sociale ed economica.
Ma per costruirla occorre occuparsi di ripensare le piattaforme in modo che incentivino comportamenti orientati all’informazione di qualità, alla deliberazione metodologicamente corretta, alla decisione partecipata.
Tutti obbiettivi unificanti. Tali da creare condizioni per una collaborazione: nella comunità, nella comunicazione, nelle valori universali…
Se non si fa nulla, i polli continueranno a beccarsi.
Fino a che non finiranno nella pentola di qualcuno … e magari di qualche Azzeccagarbugli di passaggio.

Carlo Cazzaniga

© D’A Rivista di artigianato & La Ceramica Moderna & Antica – Emil – Tutti i diritti riservati

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: