Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Archive for the ‘Case history’ Category

Thomas Brown: la professione di uno scalpellino

In Case history, Restauro on 17 giugno 2021 at 8:00 am

Thomas Brown è scultore e scalpellino. Lavora per il “London Stone Curving“, un team pluripremiato di scalpellini, scultori e costruttori con oltre quattro decenni di esperienza nella lavorazione della pietra.
Thomas e il suo team hanno lavorato su alcuni degli edifici storici più prestigiosi d’Inghilterra.
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Il modernismo catalano di Jordi Domènech

In Case history, Decorazione on 15 giugno 2021 at 8:00 am

C’è stato un tempo, nel modernismo catalano, in cui gli edifici erano coperti da volte che simulavano le forme della natura.
Gli architetti dell’epoca, come Gaudí, Domènech e Montaner, si impegnavano a creare curve apparentemente impossibili.
La costruzione di tali forme organiche naturalistiche era possibile grazie a una tecnica conosciuta come “volta catalana” o “volta a tegole sottili“.
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Jim Niehues: cartografo o artista ?

In Case history on 11 giugno 2021 at 8:00 am

Al cartografo Jim Niehues viene spesso chiesto se si considera un cartografo o un artista.
In questo articolo a lui dedicato discute i ruoli della cartografia e dell’arte nella sua pratica cartografica e condivide il suo viaggio in questo campo altamente specializzato.
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James Otter: costruire surf nell’atmosfera della Cornovaglia

In Case history, Sports on 9 giugno 2021 at 8:00 am

Nell’omonima azienda dal marchio “Otter Surfboards“, James Otter realizza tavole da surf in legno.
Lo fa creando una cavità al loro interno attraverso un preciso scheletro costruttivo.
Per respirarne meglio l’atmosfera del laboratorio e venire a contatto con la filosofia del progetto, invita i surfisti nella sua sede in Cornovaglia, nel Regno Unito, per costruire la propria tavola di legno.
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La storia di Atelier Vierkant

In Case history on 2 giugno 2021 at 8:00 am

Dietro la storia di Atelier Vierkant si nasconde quella di Willy Janssens, vivaista belga che passò diverso tempo alla ricerca del vaso più adatto alle sue piante.

Specializzatosi nella coltivazione dell’alloro, avrebbe voluto per le sue piante delle fioriere dal design maggiormente pulito. Più pulito delle classiche terracotte toscane, tanto per intendersi, ma il mercato non offriva grande scelta.
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“Legatoria Moderna”: la creatura di Eva Seminara

In Case history on 11 aprile 2021 at 8:00 am


Eva Seminara raccoglie l’eredità di una bottega di legatoria nata nel 1966, con sede a Udine in Palazzo Brazzà.
Nel 1999 ne diventa titolare, con il desiderio di custodire l’atmosfera artigiana del laboratorio, pur adeguando e modernizzando alcune attrezzature.
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Julian Watts: scultura organica in legno

In Case history on 8 aprile 2021 at 8:00 am

In qualità di specialista in scultura presso l’Università dell’Oregon, Julian Watts non ha lavorato con il legno, ma con materiali sperimentali non convenzionali.
Tuttavia, dopo aver completato gli studi ed essere tornato nella nativa San Francisco, ha iniziato a lavorare in un laboratorio di mobili locale.
Lì, ha imparato e poi rafforzato le capacità di lavorazione del legno che alla fine lo hanno portato su un nuovo percorso creativo.
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Platimiro Fiorenza: “corallaio”

In Case history on 29 marzo 2021 at 8:00 am

Nasce a Trapani nel 1944, e fin da bambino comincia a lavorare l’oro, l’argento, il corallo, a fare le sue prime incisioni, a conoscere le pietre. Figlio di un artigiano, orafo e corallaio, Platimiro Fiorenza ha mosso i primi passi nella bottega del padre.
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Gjenge Makers: come generare dai rifiuti mattoni in plastica

In Case history, Materiali, Riciclo on 17 febbraio 2021 at 8:00 am

Nzambi Matee, un imprenditore di 29 anni di Nairobi, sta facendo la sua parte per combattere una conclamata crisi ambientale globale dovuta agli scarti dei prodotti plastici.
Lo fa riciclando borse, contenitori e altri prodotti di scarto per trasformarle in “mattoni“.
Blocchi, o più genericamente parallelepipedi, da usare per pavimentazioni e per altri impieghi attinenti all’edilizia.
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IGR: una manifattura di occhiali nata dall’esperienza di un viaggio

In Accessori abbigliamento, Case history on 15 febbraio 2021 at 8:00 am

IGR è l’acronimo di Luca Gnecchi Ruscone.
L’azienda omonima produce occhiali dal 2005, anno in cui lo stesso Ruscone si recò all’Asmara per un viaggio.
Un viaggio dalle sfaccettature romantiche, in compagnia del nonno ed in visita nei suoi vecchi negozi di ottica, che aprì dopo la guerra e che gli furono sequestrati nel ’74, al culmine della guerra civile e delle tensioni che ne derivarono.
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