Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Archive for the ‘Case history’ Category

Lorenzo Bassotti: declinare tutto ad una fonte di luce

In Case history, Riciclo on 7 dicembre 2018 at 8:00 am

Lorenzo Bassotti era un magazziniere.
Lo è stato per vent’anni prima di concedersi di occuparsi a tempo pieno forse alla sua vera natura: quella di trasformare oggetti sotto una nuova luce.
Già, perchè è proprio con la luce che Lorenzo manipola i suoi oggetti di recupero.

Dal suo laboratorio, tra trapani e smerigliatrici qualsiasi oggetto ritrova il suo orgoglio di un tempo e di un suo senso proprio.
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Massimo Sirelli: robot con una vena di nostalgia

In Case history, Riciclo, Vintage on 5 dicembre 2018 at 8:00 am

Massimo Sirelli è un designer nostalgico. Trasforma oggetti da buttare in robot da adottare.
Trovo ispirazione in pezzi che ho catalogato nel tempo“.

Nel quartiere torinese di Vanchiglia si è ritagliato un rifugio-laboratorio dove su un soppalco realizza i suoi pezzi.
Ha un debole per il ferro arrugginito, con quel colore conferito dagli ossidi che trasuda della sua stessa storia. Nell’intimo sogna di realizzare robot giganti, riciclando carcasse di auto.
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Il “Social riciclo” di Luca Ignizio

In Case history, Riciclo on 3 dicembre 2018 at 8:00 am

Laureato in disegno tecnico al Politecnico di Milano, bramava di vedere subito realizzati i prodotti da lui stesso progettati. E senza attendere che le aziende le producessero per lui, materiali di scarto e piccoli artigiani diventavano i primi passi da afrontare.

A spalancare le porte all’audacia è stato un premio ottenuto durante la settimana del design di Tokyo, rompendo gli indugi dopo una parentesi iniziale trascorsa in azienda progettando per terzi.
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Le varie “sfaccettature” di Susie MacMurray

In Case history on 16 ottobre 2018 at 8:00 am

Fermaglio a catena, aghi e guanti per lavare i piatti: sebbene non siano i materiali che ci si aspetti per un vestito, l’artista inglese Susie MacMurray li usa nelle sue sculture ispirate ai capi.

Il primo pezzo di MacMurray in questo corpo di lavoro è stato “Gladrags“, realizzato nel 2002 da 10.000 palloncini rosa.
Da allora, l’artista ha prodotto diverse altre sculture apparentemente indossabili tra cui Medusa (catena di rame), Vedova (in pelle e 100.000 aghi da sarta) e A Mixture of Frailties (1.400 guanti per la casa).
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Angelo Lussiana: dalla finanza al cartone

In Case history on 9 ottobre 2018 at 8:00 am

Per la sua Cardboard Design, ogni mattina si dedica al cartoni. Pomeriggio e sera ai suoi clienti finanziari.

Dopo 25 anni di lavoro in banca, Angelo Lussiana si mette in proprio. Come creativo e promotore finanziario.
Il materiale comune a tutti i suoi prodotti è il cartone, quello ondulato, degli scatoloni.
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Controprogetto: 4 neoartigiani reinventano scarti

In Case history, Riciclo on 8 ottobre 2018 at 8:00 am

Quattro ragazzi in guanti e tuta under 40.
Quando hanno cominciato non era ancora di moda, ma reinventarsi prodotti finiti da materiale di scarto è diventato il loro oggetto sociale.

La loro palestra è stata “La stecca degli artigiani“: incubatore sperimentale milanese, poi un parco giochi per una sperduta località del Kosovo.
Da allora non hanno più smesso.
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Michael Plichta un artigiano laureato che voleva la luna

In Case history on 30 luglio 2018 at 8:00 am

Con un dottorato di ricerca in psicologia e una passione per l’astronomia nata durante l’adolescenza, Michael Plichta è un artigiano decisamente atipico.
Come atipico è il prodotto col quale, tre anni fa, ha scelto di lanciare la sua attività, e cioè un un globo fatto a mano che rappresentava il pianeta Marte.

Lungi dal starsene fermo ad aspettare di vendere tutti i 250 gli esemplari in edizione limitata che aveva prodotto, Plichta cominciò a lavorare su un altro progetto, scegliendo però di andare più vicino. Voleva la luna.
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Skinclò Italian Handcrafted: l’idea di Vincenzo Nizza

In Case history on 11 maggio 2018 at 8:00 am

Skinclò Italian Handcrafted è una realità con pochi anni alle spalle.
Molti meno di chi l’ha ideata.

Vincenzo Nizza ha 47 anni, un lungo percorso accademico ed esperienze che lo hanno traghettato nel tempo verso agenzie di comunicazione.
Consulenze e collaborazioni lo hanno reso poliedrico, l’esercizio dei suoi interessi, sempre incline a nuove avventure.
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Giovanni Battista Morassi: dalla foresta al suono

In Case history on 27 novembre 2017 at 8:00 am

In Val Saisera si produce uno tra i migliori legni di risonanza al mondo, utilizzati per fare i più eccezionali violini. Alcuni liutai amano accedere ai luoghi diorigine delle essenze che lavorano.

Giovanni Battista Morassi è uno di questi, conosciuto a livello mondiale per la sua arte di costruttore e riparatore di violini.Mesi di lavoro.
Precisione assoluta. Pazienza infinita. Poche, o meglio nessuna possibilità di errore.
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Amborella Organics: lecca-lecca da “coltivare”

In Case history on 17 novembre 2017 at 9:00 am

Brennan Clarke è cresciuta con due nonne che nei fine settimana la ospitavano in un appartamento ricolmo di piante.
Di quel tempo ne ha sempre ricordato gli aromi che emanavano.
Rose, salvia, rosmarino, lavanda, citronella, timo, ibisco, calendula e molto altro ancora.
Da qui l’idea di produrre lecca-lecca fuori dal comune…
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