Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Posts Tagged ‘Candele’

Le luci senza fili di Paul Menand

In Ispirazioni, Oggettistica on 2 novembre 2013 at 9:30 am

paul-menand-sans-fil.3Sans Fil è la serie ideata da Paul Menand.

Pensata come una serie di portacandele sfrutta l’effetto di rifrazione di uno schermo metallico, che moltiplica i lumen di una candela standard inserita nel fulcro centrale.
Concilianti e graziose difficilmente lasciano indifferenti.

Apprezzabile su tutte la versione con il manico per scongiurare fastidiose scottature.
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Jim Dingilian: dipingere all’interno di bottiglie con il nero-fumo

In Arte on 10 febbraio 2012 at 11:30 am


Jim Dingilian è uno di quei rari artisti che estendono i limiti della creatività con le loro creazioni sorprendenti.
Usa fumo delle candele per dipingere all’interno di bottiglie vuote scene in miniatura.

Le sue immagini riproducono fermi immagini comuni, ma con quel velo di mistero e di inquietudine che solo questa tecnica riesce a riprodurre.
Come oggetti d’arte, diventano clessidre di ogni sorta, ed i loro interni drenati sono abitati da vaghi ricordi.

Come riesca a creare tali immagini dettagliate all’interno di una bottiglia rimane un mistero, anche se per deduzione lo vediamo alle prese son sottili punteruoli e spazzolini, nell’intento di riprodurre quanto la mente gli suggerisce. Leggi il seguito di questo post »

Disegnare con la fiamma

In Arte on 7 febbraio 2012 at 3:08 pm


Steven Spazuk è un’artista.
Componendo le sue opere con le varie gradazioni che virano dal bianco al grigio ha trovato un modo per sfumare le ombre dei suoi soggetti utilizzando la fiamma delle candele.

Che queste ultime annerissero le superfici di incontro lo sapevamo, ma non ci era mai capitato di trovare qualcuno che ne facesse uso in maniera così sapiente.

Steven traccia sul supporto le linee guida, le annerisce con la fiamma, e le modella utilizzando lamette e punteruoli per definirne l’aspetto.
Per praticità di lavorazione divide la superficie dell’opera in supporti multipli, che lavorati uno ad uno completeranno la composizione finale. Leggi il seguito di questo post »

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