Nuove forme e interpretazioni per reinventare ciò che viene fatto da sempre

Posts Tagged ‘Modellismo’

Superfooty: il sogno di bambino di Florent Dumont

In Giochi on 27 giugno 2017 at 8:00 am

Superfooty è un progetto di Florent Dumont, che da bambino sognava di realizzare lo stadio del Lille con gli accessori del Subbuteo.
Diventato grande ha deciso di ricreare squadre di calcio esistenti con le miniature del celebre gioco da tavolo, riproducendo anche singolarmente ed in modo fedele  singoli giocatori, dalla pettinatura agli scarpini, dalle posture alle divise originali.

Il portfolio è ricchissimo.
Appassionati attenzione, una navigazione approfondita può creare dipendenza!
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Devin Smith: serigrafie mignon

In Case history on 27 settembre 2016 at 8:00 am

devin-smithDevin Smith è un artista delle miniature.
Ne realizza di ogni tipo: mobili, oggetti, cibi, fino a costruire interi scenari.
Talvolta “confeziona” qualche magia.

Tre anni fa, mentre lavorava in un’azienda che produceva t-shirt, Smith si è messo a costruire una versione mignon dello studio in cui venivano serigrafate le magliette.
Ma, a differenza della maggior parte degli oggetti in miniatura che realizza, qui le macchine funzionano davvero.
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ARCHI DEPOT: un museo di plastici architettonici

In Curiosità on 14 settembre 2016 at 2:00 pm

archi-depotIn Giappone c’è un luogo fantastico che potrebbe fare perdere la testa a modellisti di ogni genere. ARCHI DEPOT è un luogo di 450mq nel quale, su oltre uncentinaio di scaffali fanno bella mostra importanti plastici architettonici.
L’obbiettivo del museo è quello di archiviare i progetti di importanti studi di architettura, continuando ad implementare nel divenire, la collezione fin qui esposta.
Lo scopo è quello di tramandare nel tempo stili e visioni progettistiche che hanno fatto scuola e per dare elementi guida per nuovi progetti da sviluppare.
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I modelli di Luigi Prina

In Case history on 27 febbraio 2014 at 8:00 am

luigi-prina.4A soli 16 anni l’architetto Luigi Prina vinse un concorso nazionale di aeromobili di modellazione. Talmente giovane che gli organizzatori del concorso lo rimproverarono del fatto di non essere venuto accompagnato.

Quasi 50 anni dopo quel premio in denaro, incontrò il pittore e modellista Eugenio Tomiolo e dialogando fece una scommessa.
Quella di poter prendere uno dei suoi piccoli modellini di navi e farlo volare come un aeroplano.
Tomiolo accettò e non passò molto tempo prima che una piccola barca spiccò il volo al centro del suo studio.

Da allora Prina ha dedicato quasi 20 anni della sua vita inseguendo il volo di piccole barche, biciclette ed altri velivoli non convenzionali.
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Uno splendido boeing 777 in scala

In Oggettistica on 27 gennaio 2014 at 8:00 am

Luca-Iaconi-StewardLuca Iaconi Steward possiede un amore sconfinato per gli aeromobili.

Dopo aver trovato uno schema dettagliato di un Boeing 777 ha pensato di riprodurne una replica in scala.
Un lavoro enorme, dettagliato fin nel più piccolo particolare.
Anche al suo interno.

I suoi studi di architettura lo hanno aiutato a disegnare sullo schermo i più piccoli particolari in Cad.
Tutto il resto è lavoro manuale.

Una generosa galleria su Flickr può fare perdere una decina di minuti … ma ne vale la pena.
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The Makers of Things

In Curiosità on 15 settembre 2013 at 3:50 pm

the-makers-of-thing

Quattro mini-documentari raccontano un’antica società di artigiani ed ingegneri inglesi appassionati di modellismo.
Mostrano gli attrezzi del mestiere, avviano vecchi macchinari, avvitano, martellano, sagomano, attivano circuiti e soprattutto creano a mano.

Sono proprio le mani, quelle ruvide del maker le grandi protagoniste di una serie di mini-documentari che la giovane fumettista e regista londinese Anne Holiday ha girato per il suo progetto The Makers of Things.
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Elettren: i convogli di Fabio e Maurizio Ravasini

In Oggettistica, Vintage on 14 agosto 2013 at 8:00 am

tav.1

Ogni particolare è riprodotto con la massima accuratezza, dai tavoli del vagone ristorante alla pala usata dal fuochista per alimentare le caldaie con il carbone.
I fratelli Fabio e Maurizio Ravasini li costruiscono con le loro mani pezzo per pezzo in un laboratorio artigianale unico in Italia nel suo genere.

Il loro lavoro si cela dietro il marchio della Elettren di Marnate.
Sono treni perfettamente funzionanti e in tutto e per tutto identici agli originali a cui si ispirano, ma 43 volte più piccoli.
“Siamo rimasti gli unici a non delocalizzare la produzione all’estero. Facciamo tutto da soli, dalla ricerca dei progetti originali dei treni di una volta alla saldatura e verniciatura dei modelli”.
Con una media di dieci ore al giorno di lavoro riescono a realizzare solo venti modelli l’anno.
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Un plastico da sogno

In Curiosità on 6 gennaio 2013 at 11:30 am


Lo ammettiamo: ci siamo lasciati prendere dall’entusiasmo di un plastico mai visto.

Lo avevamo visto fare con i trenini elettrici, lo avevamo immaginato con i filmati in tilt-shift, ma non avremmo mai pensato che qualcuno lo potesse realizzare al vero, simulando le attività di un areoporto.

Invece è stato fatto!
Si tratta della prima bozza di un progetto tedesco per simulare più al vero possibile,  quanto rimarrà sul terreno e quale impatto produrrà la realizzazione di un nuovo aereoporto.

Il filmato che alleghiamo dopo il salto, è per far sognare modellisti e soggetti affetti da sindrome di “peter pan”.


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Le architetture luminose di Lauren Daley

In Case history on 17 novembre 2012 at 8:00 am

Lauren Daley è una designer appassionata.
Sue le creazioni denominate House-Lamp.

Mentre lavorava come architetto nella zona della Baia di San Francisco, ha iniziato il suo percorso con l’intento di combinare due dei suoi desideri: fare l’architetto e contestualmente creare oggetti con le sue mani.

Senza allontanarsi troppo dalla sua formazione e prendendo spunto dalla creazione di plastici in scala, oggi è entusiasta del suo risultato.
Migliorabili nelle cablature e nelle proporzioni possono piacere o meno.
Graziose comunque rimane l’aspetto di luce di cortesia che restituiscono nella penombra.
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Harrington group: monoposto sportive in scala ridotta

In Giochi, Meccanica on 15 novembre 2012 at 11:23 am


Queste pregevoli realizzazioni in scala, ci rammentato le automobili a pedali che venivano prodotte negli anni ’60.
In considerazione delle finiture proposte, ce le ricordano più per la destinazione d’uso generica che per similitudine di prodotto.

Ero uno di quei fortunati che possedevano una Willy’s Jeep.
Peccato che quando perdevo il controllo dei pedali, le mie caviglie venivano inesorabilmente “triturate” sotto il “cruscotto”, essendoci una “trasmissione” del tutto diretta. Leggi il seguito di questo post »

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